13 February 2016

Consigli per scegliere la giusta casa in condivisione a Londra

Come scegliere la giusta casa in condivisione a Londra? in questa pagina scrivo qualche consiglio utile a chi sta pensando di venire a Londra e vivere una splendida esperienza in House to Share.

La casa in condivisione è spesso la prima scelta che si fa quando si arriva nella capitale inglese carichi di belle speranze e si vuole cercare un lavoro, magari frequentare un corso di inglese o semplicemente passare un po’ di tempo in una delle città più cosmopolita d’Europa.

Scegliere una casa in condivisione a Londra non è però una cosa da fare così, su due piedi. E’ vero che si possono sottoscrivere contratti anche per soli 15 giorni, ma è sempre meglio partire con il piede giusto.

Scegliere una casa in condivisione a Londra

Oramai è dal 2005 che vivo a Londra e proprio a quell’anno risale la mia prima esperienza con una casa in condivisione.

Da allora e fino al 2010 ho cambiato varie “house to share”, abitando con ragazzi e ragazze praticamente di ogni parte del mondo, dall’Italia alla Francia, dall’India all’Australia fino agli Stati Uniti.

Posso dire che è sicuramente un’esperienza che ti insegna tante cose, che ti fa entrare in contatto con tante culture diverse e amplia i tuoi orizzonti.

Venire a Londra per la prima per gettarsi subito in un monolocale ti farà perdere un’esperienza che non torna più nella vita, per cui il mio consiglio spassionato è quello di scegliere una "house to share" e passarci qualche mese (o comunque tutto il tempo che volete).

Vorrei pertanto elencare una serie di punti da tenere a mente, a mio avviso, quando vi troverete nell’atto di scegliere una casa in condivisione.

Definire le spese incluse e quelle non.

Una delle prime cose da chiarire è se le spese delle bollette sono incluse o meno nel prezzo dell’affitto mensile che si paga. Le spese “extra” oltre l’affitto da considerare sono l’acqua, il gas, l’elettricità, un eventuale canone TV e il telefono (anche per avere la connessione wireless a casa).

Nel caso in cui le spese sono incluse nell’affitto, bene, nessun problema. Se invece tocca pagarle a parte, stabilite con esattezza e prima ancora di firmare il contratto in che maniera le spese devono essere divise (solitamente si prende il costo totale della bolletta e si fa diviso tutti).

Cercate di giungere ad un accordo che prevede anche eventuali giorni o settimane in cui voi o i vostri coinquilini non sarete in Inghilterra. L’obiettivo è quello di evitare incomprensioni e malintesi che potrebbero rischiare di rovinarvi l’esperienza di condivisione casa.

Stabilire gli spazi personali.

Se affittate una camera singola, quello spazio è tutto vostro e nessuno ha il diritto di invaderlo.

Stabilite con attenzione dove finiscono le libertà individuali degli altri (e dove le vostre, ovviamente). Come regola generale nessuno dovrebbe entrare nella vostra camera senza il vostro permesso, così come voi non potete entrare in camera degli altri senza il loro permesso.

E’ meglio essere chiari che trovarsi a dover chiudere a chiave la porta della stanza anche se ci si trova ad uscire per andare a lavoro o per prendere un caffè.

E’ decisamente brutto arrivare a questi rimedi che, dal mio punto di vista, dovrebbero essere solo estremi ma, come si dice, “fidarsi è bene…”.

I coinquilini.

Poiché dovete vivere in una casa in condivisione è importante che i coinquilini siano persone con cui si va d’accordo.

Ovviamente non è possibile scegliere quali coinquilini arriveranno in una casa in cui siete già, così come non potete cacciare persone che già vivono in una house to share che vi piace, ma perlomeno potete avere un’idea delle persone con cui andrete a passare ogni giorno delle vostre prossime settimane o dei vostri prossimi mesi.

Per questo motivo è importante che siano persone con cui si riesce ad andare d’accordo, con le quali si può avere un qualche dialogo, altrimenti tutta l’esperienza della house to share viene meno e si finirà per vivere come eremiti nella propria camera.

Attenzione al compagno di stanza.

Personalmente preferisco sempre una camera singola ad una doppia (a meno che decidete di condividere lo spazio con una persona conosciuta); non è una questione di fiducia, piuttosto di avere uno spazio più personale da non dividere con una persona che non si era mai vista prima.

Se in ogni caso vi trovate a dover condividere la stanza con un coinquilino che conoscete ora per la prima volta, è importante stabilire in che maniera organizzarsi per l’armadio, fissare degli orari oltre i quali sarebbe meglio non far rumore, ecc. Praticamente, occorre gettare le basi della vita comune.

Quiet please!

Se avete affittato una casa in condivisione per qualche settimana o qualche mese, molto probabilmente avete intenzione di lavorare o di studiare a Londra.

Per questo motivo la mattina dovete essere freschi e riposati per affrontare la giornata con la massima carica (Londra è molto frenetica, per cui avrete bisogno di molta energia).

Pertanto è sempre un’ottima idea stabilire delle regole di vivere comune secondo le quali, ad esempio, oltre una certa ora non si fa tanto rumore e si permette a tutti di riposare.

Esaminate la stanza e la casa con attenzione.

Prima di sottoscrivere il contratto di affitto ricordate di esaminare con attenzione sia la camera che tutta la casa. Andate alla ricerca di eventuali mobili rotti, tappezzeria danneggiata, segni di muffa sulle pareti, macchie alle pareti, controllate se c’è la serratura sulle porte (rileggete il punto numero 2 “Stabilire gli spazi personali”).

Ricordate che al momento della vostra uscita dalla casa vi verranno fatti pagare tutti i danni che avrete causato. Per ovvi motivi, se non segnalate nulla di anomalo al momento del vostro ingresso in casa il proprietario o il manager supporranno che la stanza o la casa erano apposto e in ordine. L’occhio lungo e un po’ di attenzione, in questo caso, non guastano mai.

Fatevi dare il numero del proprietario o del manager.

Gli imprevisti in una casa possono sempre accadere: un tubo che improvvisamente si rompe, una lettera a casa che chiede agli inquilini di pagare spese che sono state fatte prima del vostro ingresso, una lampadina che salta, il telefono e la connessione che fanno capricci.

Per questo motivo è importante avere una persona a cui far riferimento e il proprietario o il manager (ovvero colui che è stato incaricato dal proprietario di gestire la casa) sono le persone ideali.

Visitate SEMPRE una casa prima di prendere in affitto la stanza.

Per la maggior parte delle volte le foto che vedete in internet relativamente ad una casa o ad una stanza non corrispondono alla realtà.

E’ ovvio che in rete si cerca di presentare il prodotto nel modo migliore possibile (la confezione che fa bello il prodotto), ma non bisogna mai fidarsi delle apparenze ed è sempre meglio tastare con mano. Per questo motivo è importante fissare un appuntamento con il proprietario di casa o con il manager e andare a vedere l’appartamento prima di affittarlo.

Potrete così vedere in prima persona il posto che sarà casa vostra per le prossime settimane o per i prossimi mesi. In questi anni ne ho viste davvero tante e sono giunto alla conclusione, come dice quel famoso spot, che “è meglio prevenire che curare”.

In questo caso, la prevenzione è la possibilità di visitare una casa prima di affittarla.

Vi chiederete: “e nel frattempo dove alloggio”? Se non avete alcun appoggio a Londra (magari un amico o un parente) potete stare per qualche giorno in un ostello oppure in un hotel economico, avrete un primo posto dove poter alloggiare e lasciare tutte le vostre robe per dedicarsi esclusivamente alla ricerca della casa in condivisione a Londra ideale.

Pulizia e igiene nelle case in condivisione a Londra, attenzione!

Persone che arrivano da diverse nazioni hanno diversi standard di pulizia ed igiene.

Senza entrare nel dettaglio di quali nazionalità ritengo più pulite e quali meno pulite, posso dirvi che, anche qui, ne ho viste davvero di tutti i tipi (per dirvene una, ho visto stirare una camicia sulla moquette e ho visto una lattina di birra dimenticata al bagno).

Non è mai bello trovarsi a dover pulire il bagno o la vasca prima di usarli, oppure a dover fare ordine in cucina prima di potersi cucinare un piatto di pasta (a volte ti viene la voglia di pranzare fuori).

Ovviamente è difficile rendersi conto, prima di viverci per davvero, se gli inquilini della casa che avete intenzione di affittare sono sporchi o meno, ma in genere una prima idea la si può avere nel corso della visita da fare prima della sottoscrizione del contratto.

Quello che posso dirvi è “fidatevi del vostro istinto”, se una casa non vi convince non siete obbligati a prenderla, ce ne sono altre tra cui poter scegliere.

Il fumo.

La questione fumo è sempre spinosa, sia se voi fumate che se non lo fate. Nella maggior parte delle case in condivisione è vietato fumare, per cui se volete fare due tiri ogni tanto dovete necessariamente uscire fuori (poiché in inverno fa decisamente freddo a Londra, potrebbe essere una buona occasione per smettere, non credete?).

Se, invece, non fumate, assicuratevi che eventuali coinquilini che fumano si attengono a questa regola e non decidano di farsi due tiri dentro.

Attenzione all’amore.

Non prendete mai una casa in condivisione semplicemente perché vi piace una persona e avete intenzione di andarci a vivere. Se non siete sicuri di quello che fate è la ricetta giusta per il disastro!

La scelta di una casa in condivisione va fatta seguendo altre considerazioni (quelle che abbiamo elencato prima) non affidandosi al cuore. Ovviamente, ciò non significa che proprio tra quelle mura domestiche potreste trovare una persona di cui innamorarvi.

Risolvete i problemi “prendendoli di petto”.

Anche in una casa in condivisione ci potrebbero essere dei disguidi da dover risolvere.

Siamo persone ed è normale avere idee e punti di vista diversi. Se c’è qualche cosa che non vi piace nel comportamento di un vostro coinquilino è meglio prendere di petto il problema e parlarne piuttosto che lasciar correre fino ad esasperare le situazioni o, peggio, fare dei dispetti.

Evitate inoltre l’uso di messaggini satirici, come ad esempio “Hai intenzione di togliere i panni lavati dalla lavatrice oppure vuoi vedere come si intona la muffa sulla tua camicia rossa?”. :)

Non siate asociali.

Una casa in condivisione non si chiama così solo perché si dividono le parti in comune della casa stessa, come il bagno o la cucina, ma anche perché si condividono le proprie esperienze con gli altri coinquilini e si fa “un pezzo di strada insieme”.

Scegliere una house to share è bello anche per questo motivo, anzi, forse è il motivo principale per cui è bello condividere una casa con altri (certo, c’è anche la questione dei costi da considerare, poiché la spesa dell’affitto di una casa in condivisione è più basso di quello di un monolocale).

Parlate e fate conversazione, andate al pub insieme ai vostri coinquilini, fate un giro in centro a Londra o in uno dei parchi della capitale inglese, insomma, divertitevi con loro e non rimanete rintanati solo nella vostra stanza.

Apritevi e vedrete che vivrete un’esperienza meravigliosa, da condividere con i vostri cari e con i vostri (futuri) figli.

Attenzione alla zona dove andrete a vivere.

Londra è una città assolutamente sicura, con telecamere praticamente ovunque e polizia che gira 24 ore su 24 per controllare che tutto sia tranquillo. Nonostante questo è sempre una città da oltre 8 milioni di abitanti e ci sono zone più o meno sicure.

Per avere un’idea vi consigliamo di visitare il sito maps.met.police.uk per trovare informazioni aggiornate sullo status della criminalità a Londra.

Ovviamente, la mappa va letta con un certo “senso critico”, se infatti guardate il centro di Londra è praticamente tutto rosso, presumibilmente per i borseggiatori, ma questo non vuol dire assolutamente che Londra è una città poco sicura, anzi!

Come trovare una casa in condivisione?

Internet è il miglior modo per trovare una casa in condivisione a Londra. Qui potrai trovare annunci di case a Londra in ogni parte della città, con foto, indicazioni su cosa si può trovare in casa, prezzi, cosa è incluso e cosa no, e tutto il necessario che si ha bisogno di sapere per poter scegliere con accortezza.

Meglio un’agenzia o un sito di annunci?

Personalmente ti raccomando un sito di annunci come spareroom.co.uk, sia perché si può avere un range più ampio di house to share tra cui scegliere, sia perché si può riuscire a trovare casa anche senza dover pagare alcuna commissione (cosa che invece accade con le agenzie di incoming su Londra).

Spareroom, infatti, permette di registrarsi gratuitamente e di “spulciare” gli annunci di case in condivisione presenti sul sito. L’unica limitazione è che con l’account gratis si possono vedere solo annunci pubblicati da almeno 7 giorni (che in ogni caso sono davvero tanti e tra i quali si può indubbiamente trovare una camera ancora libera da poter affittare).

Per rimuovere questo limite occorre acquistare un pacchetto Premium che ha un costo che va da £ 9,99 (per 7 giorni di accesso) e arriva fino a £ 89,00 (per 1 anno di accesso). La cosa bella è che si può sottoscrivere un qualunque abbonamento e metterlo in pausa una volta che si è trovato casa, per riavviarlo quando si avrà nuovamente bisogno del servizio.

Il mio consiglio personale è prendere il pacchetto Premium da £ 19,99 (per 28 giorni di accesso) che ad un costo veramente conveniente da' reali possibilità di trovare case in condivisione interessanti e di buona qualità nel giro di poco tempo. In questo modo se si riesce a trovare casa in meno tempo si può mettere in "stand-by" il servizio e riattivarlo non appena si dovrà cercare una nuova casa per lavoro o per studio.

Altri consigli e curiosità sulle case in condivisione a Londra?

I tuoi suggerimenti? Hai altre idee o altri punti ai quali ritieni che bisogna stare attenti per poter trovare una casa in condivisione a Londra? Scrivili nei commenti qui sotto e condividi il tuo punto di vista e la tua esperienza.

Autore: Manila - LDNcity

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